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L'intervento

La Cgil Lecco apre lo stato agitazione e interrompe le relazioni sindacali con l'Asst

"Dopo 2 anni di pandemia non possiamo tollerare questa gestione"

La Cgil Lecco apre lo  stato agitazione e interrompe le relazioni sindacali con l'Asst
Attualità Meratese, 02 Novembre 2021 ore 14:22

Di segreteria FP CGIL Lecco

A conclusione della presentazione dei fondi contrattuali artt.80 e 81 del CCNL della sanità pubblica dell’ultima delegazione trattante tra la dirigenza aziendale dell’ASST di Lecco e le OOSS, la segreteria della FP CGIL di Lecco ha chiesto di proclamare il dissesto finanziario dei fondi contrattuali dei dipendenti. Un dissesto che trova giustificazione nei numeri comunicati dall’azienda sanitaria, uno squilibrio della spesa per l’anno 2021 “fuori controllo”, e che solamente un intervento straordinario da parte di Regione Lombardia può sanare. Certo, è necessario assumersi le giuste responsabilità e dichiarare il default. Partendo dall’analisi dei singoli capitoli di spesa, si evidenzia il dato relativo alle indennità per malattie infettive: passato da una spesa di 17.000 euro nel 2020 a 620.000 euro nel 2021. Infatti, mentre nel 2020 i costi per indennizzare giustamente i lavoratori esposti al rischio infettivo causato dall’emergenza pandemica erano interamente finanziati con risorse aggiuntive, nel 2021 nonostante la pandemia fosse ancora presente le risorse non sono state rifinanziate. Questo ha determinato che l’intero costo dell’emergenza pandemica è passato a carico del fondo ordinario: gli eroi adesso sono costretti a pagare l’emergenza. Al danno si aggiunge la beffa, e a comunicarlo è sempre l’ASST, infatti tale squilibrio determina di conseguenza un calo di risorse disponibili, tale da impedire il pagamento delle ore straordinarie autorizzate e accantonate Ma non basta, in questo “macello”, ASST ha trovato il tempo di deliberare senza accordo sindacale, i nuovi incarichi di funzione, aumentando i costi da 387.000 euro nel 2020 a 482.000 euro nel 2021. Come FP CGIL abbiamo dichiarato la nostra indisponibilità a sottoscrivere gli accordi sui questi fondi, il sindacato non può ridursi alla funzione di mero ratificatore di scelte non condivise. Per tali ragioni abbiamo chiesto all’ASST di dichiarare il dissesto dei fondi e chiedere l’intervento di Regione Lombardia, ritirare le illegittime delibere e ristabilire le corrette relazioni sindacali. L’ultimo “regalo”, agli eroi sono stati i tempi di vestizione, ancora una volta ci affidiamo a quanto dichiarato dalla stessa ASST di Lecco che stima i costi di un possibile accordo per tutto il personale in 2,5 milioni di euro, a fronte di una spesa di 200.000 euro impegnata per le conciliazioni con alcuni lavoratori. La FP CGIL di Lecco, ribadisce le sue richieste: dopo 2 anni di pandemia non possiamo tollerare questa gestione, in assenza di immediati e concreti cambiamenti, abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale.

La segreteria FP CGIL Lecco

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