cultura e sociale

Il fondo Portaverta lanciato dall'ex sindaco compie un anno e cerca sponsor

Strina: "Cerchiamo il sostegno di aziende locali perché molte di queste sono sensibili al supporto delle iniziative di utilità sociale sul territorio".

Il fondo Portaverta lanciato dall'ex sindaco compie un anno e cerca sponsor
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Tre progetti e tante iniziative, sostenute grazie alla generosità dell’ex sindaco Paolo Strina e della moglie Maria Franca Ballocco, che ora però hanno bisogno anche dell’aiuto concreto del territorio.
E’ un appello al territorio quello lanciato nei giorni scorsi dall’ex primo cittadino di Osnago, ancora attivo in paese in varie realtà, tra cui ad esempio la raccolta alimentare «Adotta una famiglia», per dare una mano al Fondo di promozione sociale Portaverta, creato ed economicamente sostenuto dai due coniugi osnaghesi nel febbraio 2024.

Il fondo Portaverta compie un anno

«Siamo molto contenti di come è andato questo primo anno» ha esordito con entusiasmo Strina, che con la moglie aveva stanziato 67mila euro, ai quali se ne sono aggiunti altri 5.700 donati da amici, conoscenti e cittadini che hanno voluto sostenere i progetti. Tre, nello specifico quelli sostenuti: da un lato lo Spazio Aperto, un locale in via Roma che ospita mostre e incontri culturali in collaborazione con «La Voce del Corpo», poi lo Spazio Famiglie 0-3 anni organizzato insieme alla Cooperativa La Vecchia Quercia e infine Sololo Obbitu Children che con l’associazione «A força da partilha» sostiene a distanza quattro persone.

Grande slancio in questi mesi ha avuto in particolare l’aspetto culturale, con il calendario dello Spazio Aperto. «Per il 2025 siamo pieni fino a maggio, qualche iniziativa è già stata fissata addirittura per novembre - ha fatto sapere l’osnaghese - C’è fame di spazio e di condivisione. E’ un valore aggiunto, una bella palestra anche per i giovani».

Strina: "Per portare avanti i progetti servono fondi"

«Tutte le nostre attività, penso allo Spazio Famiglie che intendiamo sviluppare ulteriormente, hanno dei costi importanti - ha sottolineato Strina, precisando che nel primo anno sono stati erogati 68.008 per i vari progetti - E chiaramente per poterli portare avanti e sviluppare servono fondi. Noi cerchiamo il sostegno di aziende locali perché molte di queste sono sensibili al supporto delle iniziative di utilità sociale sul territorio, quindi una mano è sempre ben accetta».

Un vero e proprio appello, per continuare a promuovere cultura e soprattutto coesione sociale in paese ma anche con un’apertura al territorio circostante. «Per le iniziative già partite, in particolare Spazio Aperto e Spazio Famiglie 0-3, è fondamentale raccogliere donazioni per farle camminare il più possibile sulle loro gambe, così da poter dedicare nuove risorse a progetti di tipo sociale, culturale e ambientale, che abbiamo già in itinere - ha aggiunto l’ex sindaco - Possiamo collaborare con le aziende anche per condividere eventuali progetti che già intendono sostenere».

Al centro i coniugi Paolo Strina e Maria Franca Ballocco in occasione dell'inaugurazione di Spazio Aperto

Il Fondo Portaverta, che fa a capo alla Fondazione Comunitaria Lecchese, da statuto si pone l’obiettivo di «favorire percorsi di formazione e di studio nonché l’avvio di attività lavorative per giovani in condizione di fragilità e svantaggio personale, economico e sociale e di sostenere la collaborazione in ottica di rete delle piccole associazioni in attività che creino coesione sociale, occasioni di collaborazione per il bene delle comunità di riferimento e il sorgere di nuove iniziative a favore dei cittadini in generale e in particolare dei soggetti più fragili, dell’ambiente, dell’apprendimento delle nuove tecnologie e di tutto quanto possa far crescere socialmente le comunità». Tutti propositi importanti, per i quali i primi a scendere in campo sono stati i coniugi Strina, a riprova del loro legame con Osnago e con il territorio meratese.

Ora però hanno bisogno di una mano. Chi fosse interessato a sostenere Portaverta può mettersi in contatto con Paolo Strina e Maria Franca Ballocco inviando una mail a info@portaverta.org oppure contattando i profili social.

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