57esima edizione

Benemerenze civiche di Merate, la città premia i suoi benemeriti

La cerimonia si è svolta come da consuetudine nel pomeriggio della festa patronale di Sant'Ambrogio, giovedì 7 dicembre

Benemerenze civiche di Merate, la città premia i suoi benemeriti
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Benemerenze civiche di Merate, consegnati gli "ambrogini" e gli encomi. La cerimonia si è svolta come da consuetudine nel pomeriggio della festa patronale di Sant'Ambrogio, giovedì 7 dicembre.

Benemerenze civiche di Merate, consegnati gli "ambrogini" e gli encomi

La città ha onorato i suoi benemeriti in un auditorium comunale gremito per l'occasione. Una tradizione che è giunta quest'anno alla sua 57esima edizione. A condurre la cerimonia di premiazione è stato il sindaco Massimo Panzeri.

La prima benemerenza civica consegnata è stata quella alla memoria di Ennio Airoldi, tra i fondatori dell'Osgb e a lungo presidente del Csi di Lecco. A ritirare la targa la moglie Laura Caglio con le figlie.

Questa la motivazione del premio:

"Ennio Airoldi nacque a Merate il 26 giugno 1963.
Socio fondatore della società polisportiva Oratorio San Giovanni Bosco (O.S.G.B.) di Merate nel 1985.
A fine anni 80 iniziò a collaborare con il Comitato Sportivo Italiano di Lecco, in aiuto al Responsabile della Comunicazione e ad inizio anni 90 cominciò a produrre articoli da pubblicare sul settimanale cattolico “Il Resegone”, sulle due pagine riservate al Comitato Lecchese.
A metà anni 90 diventò Responsabile della Comunicazione del CSI Lecco e iniziò la collaborazione con il “Giornale di Lecco”.
A metà anni 2000, il CSI Lecco stipula una convenzione con il quotidiano “La Provincia di Lecco”, con una pagina dedicata alle attività Ciessine e su questa pagina molti articoli erano di Ennio Airoldi che coordinava una piccola equipe di collaboratori.
Nel 1991 venne eletto Consigliere Provinciale del CSI Lecco, carica che mantenne sino all’elezione a Presidente del Comitato nel 2016.
Dal 2008 al 2014 è stato Presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo di Merate e dal 2013 volontario del servizio Piedibus del Comune di Merate, linea Montello.
Notevole è stato il suo attaccamento agli ideali associativi del CSI, per i quali non ha mai risparmiato energie, cercando di diffonderli con tutti i mezzi di comunicazione possibili.
Sempre molto attento alla promozione dell’attività giovanile con feste sportive under 8, prove polisportive per under 10 e 12 e attività pre e post campionato per le categorie dei più giovani, promozioni in cui si impegnava personalmente in supporto alle commissioni".

Il sindaco ha quindi chiamato sul palco il direttivo del Comitato Viale Verdi per conferire il primo encomio della cerimonia.

"Costituitosi nel gennaio 2016 per rispondere alle richieste dei cittadini per una migliore e più sicura qualità di vita vissuta quotidianamente su una delle principali strade di Merate, il Comitato Viale Verdi ha portato avanti in questi otto anni di attività tutte le istanze pervenute, in tempi e con mezzi diversi, dai residenti di quella che è diventata nel tempo la maggiore strada di servizi della nostra città.
In questi anni ha aggregato circa 150 cittadini per quella che è stata una testimonianza di cittadinanza attiva attraverso tantissimi momenti di informazione sui progetti di messa in sicurezza della strada e di aggregazione sociale. Il frutto del lavoro svolto, di concerto e con il supporto delle ultime due Amministrazioni Comunali, è oggi sotto gli occhi di tutti e tutti possono goderne i benefici".

La seconda benemerenza civica è stata conferita invece a Amalia Bonfanti, presidente dell'associazione "L'altra metà del cielo", simbolo della lotta alla violenza di genere in città.

"Amalia Bonfanti nasce 71 anni fa (precisamente il 25.07.1952) a Merate dove ha sempre vissuto, potremmo definirla una meratese di nascita.
Ha due figli e tre nipoti, ma soprattutto è da tutti conosciuta come la Presidente dell’Associazione “L’altra metà del cielo – telefono donna Merate”.
L’associazione promossa da donne del meratese – tra cui Amalia, Antonia e Loretta, tre grandi amiche – nasce a Merate nel luglio 1997 con lo scopo di promuovere sul territorio occasioni di incontro, di formazione, di comunicazione tra donne di tutte le età, etnie, credenti religiose e stato sociale. All’atto della costituzione dell’associazione queste tre amiche mai si sarebbero immaginate di dover gestire un numero così alto di casi di donne maltrattate e di diventare un riferimento importante per tutto il territorio del meratese e non solo.
Dopo un periodo di formazione delle prime volontarie – tra cui anche Amalia -, e precisamente nel Giugno 2001 viene attivato lo sportello “Telefono donna Merate” con lo scopo di accogliere le donne che hanno subito violenza, offrendo loro consulenze psicologiche (ad oggi ci sono 3 professionisti) e legali (ad oggi sono 2 professioniste) in modo gratuito.
Due anni più tardi, nel giugno 2003, vengono attivati i “Gruppi di aiuto - Mutuo aiuto” rivolti a donne maltrattate;
Nel Giugno 2006 viene attivata la prima “Casa rifugio di accoglienza e pronto intervento” per donne maltrattate e per i loro eventuali figli minori.
Nel 2007 Amalia, neo-pensionata, assume la Presidenza dell’Associazione, dopo Antonia Caccia che lascia la presidenza per motivi personali, ma che ancora oggi collabora attivamente con Amalia e con l’associazione.
Nel corso degli anni, sotto la presidenza di Amalia, vengono attivate:
• Una seconda “Casa rifugio di accoglienza e pronto intervento” per donne maltrattate e figli minori, nel 2011;
• Lo sportello anti-stalking nel 2013;
• La prima casa di seconda accoglienza nel 2013
• La seconda casa di seconda accoglienza nel 2014;
• Uno sportello di accoglienza presso la sede del Consultorio di ATS a Casatenovo nel 2015;
• Una terza casa di seconda accoglienza nel 2016;
• Uno sportello di accoglienza presso la sede del consultorio di ATS a Merate nel 2019;
Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa l’Arcobaleno di Lecco, l’Altra Metà del Cielo gestisce una casa di prima accoglienza e una di seconda accoglienza.
Inoltre, l’associazione L’ Altra Metà del cielo, sempre sotto la presidenza di Amalia, presenzia nelle Rete dei Centri Antiviolenza della Regione Lombardia, al Tavolo di concertazione relativo al “Protocollo d’intesa per l’istituzione di una rete a sostegno delle donne vittime di violenza nella provincia di Lecco”, al Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne di Regione Lombardia.
Amalia, così come le altre associate, segue costantemente corsi di aggiornamento per poter offrire l’assistenza migliore alle donne che con fiducia si rivolgono a loro.
Amalia è un’instancabile volontaria anche per l’organizzazione delle tante attività promosse dal gruppo “Ora Basta” compreso il Flash mob; è sempre disponibile ad organizzare incontri con i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, nonchè a rispondere alle telefonate di emergenza che riceve dalle donne in difficoltà ad ogni ora del giorno ma anche della notte. Molto importante è anche il corso organizzato ogni anno per i nuovi volontari che vede sempre una buona partecipazione".

Successivamente sono stati conferiti tre encomi alle aziende "Carrozzeria Ravasi", "Animosi Illuminazione" e "Lorenz".

"Per l’Azienda Ravasi Carrozzeria:
Nata nel maggio 1963 dalla voglia di rischiare di due amici, che già lavoravano insieme in una carrozzeria del meratese, fu per molti anni la “Carrozzeria Novati e Ravasi”, con sede nel centralissimo Viale Lombardia al civico 39.
Da allora sono trascorsi 60 anni, e per i clienti con qualche primavera sulle spalle è la “Carrozzeria di Franchino”, che oggi come allora è presente in ditta ogni giorno con costanza e passione.
Molti ragazzi, in quegli anni, hanno imparato un mestiere difficile ma affascinante, che oggi va scomparendo, e alcuni di loro sono rimasti per oltre 40 anni fino alla pensione.
Nel 1993 è stata aperta la nuova sede: in via Campi 31, vicino al comprensorio scolastico, facilmente raggiungibile e più spaziosa.
Franco è stato anche portacolori della Società Sportiva Ciclistica Meratese GS ARCO, con la quale ha vinto per due anni il campionato di regolarità a squadre cicloamatori 1985 e 1986.

Per l’Azienda Animosi Illuminazione:
Animosi Illuminazione nasce nel febbraio 1970 come piccola realtà artigianale di produzione di lampadari in vetro di Murano. La prima sede è nella ex caserma dei Carabinieri della stazione di Merate in Via Sant’Ambrogio, sede nella quale si svolgeva l’attività di produzione, assemblaggio e vendita di lampadari.
Nel 1977 l’azienda si trasferisce in quella che è la “nuova” zona industriale di Merate, Via Bergamo.
Nel corso degli anni ci sono stati passaggi generazionali che hanno traghettato l’azienda dal fondatore Alessandro al figlio Luciano e sua moglie Rita, e dal 1997 si è aggiunto il figlio Maurizio.
Negli anni l’attività produttiva si è trasformata nell'attuale struttura di vendita di articoli per l’illuminazione e per soddisfare anche le nuove modalità di acquisto, oltre all’ampio negozio fisico, nasce quello virtuale. infatti, ad aprile del 2020 si aggiunge lo shop online che propone un’ampia selezione di prodotti dei migliori marchi nazionali ed internazionali di cui sono rivenditori autorizzati.
Al passo con l’evoluzione delle nuove tecnologie e richieste di mercato sviluppano anche l’attività di consulenza e di progettazione illuminotecnica che grazie al contributo dei professionisti che via via si sono aggiunti al gruppo di lavoro, gli permette di soddisfare ogni esigenza illuminotecnica ed estetica, da quella della casa a quella del negozio, dall'ufficio al pubblico esercizio.
Nel luglio di quest’anno, in occasione dei festeggiamenti per gli oltre cinquant’anni di attività, Animosi Illuminazione ha ufficialmente ricevuto da Regione Lombardia il prestigioso riconoscimento di Attività Storica, attestato che viene rilasciato ad attività selezionate, appartenenti ad una tradizione virtuosa che rappresenta l'eccellenza di un territorio.

Per l’Azienda Lorenz:
Lorenz di Consonni, fabbrica ferro battuto, è stata fondata a Novate nel secondo dopoguerra da Lorenzo Consonni, maestro di matematica e disegno. Iniziò con la produzione di minuteria per lampadari ed in seguito creò i propri modelli di maniglie per porte e finestre, oggetti d’arredo ed illuminazione.
Nel gennaio del ‘66 il figlio Gianmario, sedicenne, cresciuto con la stessa passione per il ferro battuto, prese le redini dell’azienda e con determinazione trasformò il piccolo laboratorio in una azienda artigianale. All’inizio degli anni 70 costruì uno dei primi capannoni in Via Bergamo dove ha tutt’ora sede l’attività.
Gli articoli Lorenz sono da tempo esportati in diversi paesi e riconosciuti per la qualità artigiana.
Il negozio al dettaglio di Via Bergamo è area espositiva di tutti i prodotti in ferro battuto a cui, da oltre vent’anni, sono stati affiancati articoli di illuminazione moderna distribuiti con il marchio CDLuce grazie soprattutto al supporto della terza generazione, i figli Diego e Claudio.
Lorenz nel 2022 è stata riconosciuta ed inserita nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione a conferma della duratura presenza sul territorio".

Il terzo "ambrogino" è stato conferito all'ingegnere Francesco Frisia, legato alla casa di riposo di via Turati e all'Istituto Clerici che la sua famiglia donò al Comune.

"Nasce a Milano il 10 gennaio 1931 da papà Filippo, di professione ingegnere, e da mamma Clara. Dopo di lui nasceranno i fratelli Costantino nel 1932 e Alberto nel 1934.
Francesco, di carattere deciso e curioso, sin da piccolo ha ben in mente quale sarà il suo futuro: seguire le orme del padre. Per raggiungere questo obiettivo frequenterà il Liceo Scientifico per poi iscriversi al Politecnico di Milano, dove nel 1955 conseguirà la laurea in Ingegneria Civile. Nel tempo, ha sempre unito alla libera professione di progettista di opere edili, l’attività di costruttore.
Nella vita privata formerà una famiglia numerosa. Dal primo matrimonio nasceranno Filippo, Francesca e Michele.
Attualmente è sposato con Leopolda, psicanalista, che non perde occasione per esprimere su di lui nuove diagnosi.
Oltre all’attività lavorativa, l’ingegnere ha inseguito le sue passioni: le regate di canottaggio e lo sci, quest’ultimo abbandonato a malincuore a seguito di un intervento. Dedicò, quindi, il suo tempo libero al canottaggio diventando istruttore al Centro Velico di Caprera di Milano del quale è stato per anni anche il presidente.
Tutta la famiglia Frisia ha un fortissimo legame col nostro territorio. L’affetto che nutre Francesco per la nostra città gli è stato trasmesso direttamente dal padre. Con lui, negli anni di collaborazione in studio, ha progettato numerose opere, realizzate e donate al Pio Istituto Trivulzio e alla Città di Merate, tra le quali la sede della Fondazione Clerici. L’anno scorso, attraverso un contributo economico, ha compartecipato con la nostra amministrazione alla sua riqualificazione, sia delle facciate esterne che di alcuni spazi interni.
In occasione dei 70 anni dalla morte dello zio, l’artista Donato Frisia, la famiglia ha supportato e sopportato l’Assessore alla Cultura nel periodo di progettazione della mostra che è stata esposta a settembre per tre settimane in Villa Confalonieri riscuotendo un grande successo".

Il quinto e ultimo encomio è andato all'Unione Sportiva Saints Pagnano per i brillanti successi sportivi nel calcio a 5. A ritirare il premio è stato il presidente Matteo Mauri.

"I Saints Pagnano nascono nell'estate del 2003, grazie all'iniziativa di un gruppo di amici, che decidono di formare una squadra di calcio a 5. Amanti del calcio inglese, l'immaginazione corre subito oltremanica e ci si ispira ai Saints del Southampton. La società si iscrive al campionato di serie D, subito vinto nella stagione 2003-2004.
I Saints partono bene anche nel campionato 2004-2005 di C2. La svolta avviene nell'anno successivo, 2005-2006 con un cambio di strategia e programmazione: via tutti i giocatori e tecnici legati in qualche modo al calcio a 11, scelta di un allenatore di calcio a 5 e giovani promettenti su cui lavorare per conseguire la promozione in C1 in tre anni.
Il primo è un campionato di assestamento, nel 2006-2007 c'è un passo in avanti e nel 2007-2008 promozione diretta in C1 e contestuale vittoria della Coppa Lombardia. Un magnifico double di cui ancora oggi la società va fiera.
L'asticella e l’obiettivo diventa la promozione in serie B in tre anni, tenendo sempre presente la politica dei piccoli passi e della gestione oculata delle spese. La stagione 2012-2013 è quella della consacrazione, i Saints centrano un prezioso double vincendo Coppa Lombarda e campionato di serie C1: promozione in B, quindi campionato nazionale.
La prima stagione in serie B dopo un buon inizio vede tanta sofferenza per buona parte della stagione che si conclude, in ogni caso, con l'obiettivo salvezza raggiunto.
La stagione 2014-2015 parte con i Saints decisi nel volersi consolidare in Serie B come una realtà solida e si va oltre le aspettative con un 4° posto che significa l'accesso ai playoff di Categoria.
La stagione 2016-2017 è piena di soddisfazioni. Un girone di andata con 1 sola sconfitta ha permesso di poter accedere per la prima volta nella storia dei Saints alla Coppa Italia di serie B. Superate i primi 2 turni contro L84 e Lecco i Saints Pagnano hanno così acceduto alla FINAL 8 di categoria disputata ad Augusta, in Sicilia.
La stagione 2018-2019 è quella del salto di qualità definitivo. Al termine di un campionato dominato, i Saints conquistano il primo posto nel proprio girone di Serie B e la conseguente promozione in Serie A2.
La prima stagione in A2 termina in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e vede i Saints protagonisti di un buon campionato, terminato a metà classifica. I Saints si presentano ai nastri della stagione 2020-2021 con pochissimi ritocchi alla rosa dell’annata precedente, sintomo di una forte continuità tecnica.
Dalla stagione 2019-2020 sono dunque in A2 e l'obiettivo è la salvezza per potersi consolidare in tale categoria.
Obiettivo che negli anni è stato conseguito, tanto che la stagione 2022/23 è la quarta consecutiva che disputano in A2. E con un finale entusiasmante conquistano il diritto di partecipare alla neonata Serie A2 Elite. Dal 2023-24 sono dunque tra le tre Società più importanti di Lombardia e tra le 40 migliori d’Italia".

La quarta e ultima benemerenza è stata conferita all'artista Angelo Dozio, autore - tra le altre cose - del monumento per i popoli dell'omonima piazza di Brugarolo.

"Angelo Dozio è nato il 14 luglio 1941 a Merate, dove risiede.
Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nel 1958 inizia a esporre in rassegne di gruppo, mentre la prima mostra personale è del 1961. Indirizza le sue ricerche ai rapporti tra esperienze del quotidiano, visione e conoscenza. Le prime opere inoggettive sono del 1969.
Il 1974 è per Dozio un momento fondamentale, in cui si verifica una coincidenza tra la linea artificiale del “suo” quadro, il suo frammento di finito, con quella reale, concreta, dell’orizzonte: porzioni di spazio che ne suggeriscono un altro in continuità. Nel 1975 esegue un’opera di 2,50 x 5,50 metri che verrà esposta all’International Art Centre di Londra.
Negli anni Ottanta nascono i Labirinti. Dalla linea orizzontale si passa ai reticoli segmentati, all’incrocio di verticali e orizzontali la cui percezione è data dall’uso del colore in quanto forma-colore: opere che a partire dalla relatività propria del colore e della forma diventano vere e proprie strutture dinamiche. L’apparente semplicità è data dalla ricerca dell’essenziale e anche dall’aspirazione alla trascendenza. Non a caso nei confronti delle sue opere si parla in più occasioni di “una sorta di filosofia neoplatonica”.
Dozio prosegue quindi la sua intensa attività pittorica di ricerca e si propone come scultore con la realizzazione di strutture dinamiche per arredi urbani.
Tiene numerose mostre in Italia e all’estero. In particolare, alla fine degli anni Novanta, sue opere vengono esposte a New York, Parigi, Londra, Buenos Aires ecc.
Nel 1991 ha realizzato la scultura per l’Unione dei Popoli, posta nell’omonima Piazza nella frazione di Brugarolo".

La cerimonia è stata allietata da alcuni momenti musicali offerti dagli allievi della Scuola di Musica San Francesco di Merate, Alessandro Cozza, Matilde Oldani e Celeste Garavaglia. In chiusura, poi un saluto sul palco dei paesi gemellati Buzancais, Kappeln e Utska.

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