Cernusco

Alberi tagliati e "spariti": se ne parla stasera

La denuncia del vice Presidente della Consulta Ecologia Ambiente Territorio

Alberi tagliati e "spariti": se ne parla stasera
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Alberi "spariti" a Cernusco: se ne parlerà stasera stasera, martedì 28 febbraio 2023, durante l'incontro della  Consulta Ecologia Ambiente e territorio in programma alle 21 in sala Giunta.

Alberi "spariti" a Cernusco: se ne parla stasera

Ma cosa è successo? "Nel periodo compreso tra il 7 il 13 febbraio a Cernusco Lombardone sono stati tagliati alcuni alberi di proprietà del Comune sono state e fatte sparire le loro tracce - spiega Mario Sirio Levati, vice Presidente della Consulta Ecologia Ambiente Territorio - Ciò ha colpito i cittadini perché avvenuto senza monito, previsione né delibera della Giunta comunale. La costernazione è cresciuta quando i cittadini hanno avuto descrizione sommaria e giustificazioni posteriori dei fatti da parte dell'amministrazione. Taglio, perizia dell'agronomo e delibera hanno seguito una cronologia soverchiata, l'opposto della norma, così si è alimentata l'idea di una premeditazione, che sia stata applicata la tecnica del raid di pulizia con obiettivi avulsi dalla salvaguardia dei beni comuni e della quiete".

Come detto la vicenda verrà discussa e sviscerata questa sera ma nel frattempo la posizione di Levati è netta. "Difendere il panorama arboreo del nostro paese è obiettivo comune a tanti cittadini di orientamento politico diverso, questo atto proditorio, le giustificazioni deboli ma soprattutto la reticenza sui fatti dell'amministrazione ha lasciato tutti disorientati, accresciuto indignazione, e alimentato spaccature tra concittadini in realtà legate dal medesimo amore per il verde".
E ancora: "La decisione del taglio di alberi è un tema pertinente della Consulta Ecologia Ambiente e Territorio, da quando ci siamo insediati abbiamo mostrato capacità di costruzione dialettica e sintesi comune su tutti gli argomenti, quindi, vista l'anomalia dell'evento e vissuto con dispiacere gli effetti negativi sulla popolazione, esprimo rammarico per l'esclusione della consulta dal processo decisionale, biasimo per l'atto che ha provocato sdegno e rafforzato rancori, censura per ogni atteggiamento pervicace volto a incrinare i rapporti col fine di giustificare progetti discutibili".
 

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