Le vittime

I morti nel Meratese e Casatese: secondo l’analisi dell’Istat drammatico aumento rispetto allo scorso anno I DATI

Nei primi 21 giorni di marzo l'incremento dei decessi (che in alcune zone del nord, come Bergamo, sono più che quadruplicati) è netto anche nella provincia di Lecco.

I morti nel Meratese e Casatese: secondo l’analisi dell’Istat drammatico aumento rispetto allo scorso anno I DATI
Meratese, 02 Aprile 2020 ore 11:56

I morti nel Meratese e Casatese: secondo l’analisi dell’Istat drammatico aumento rispetto allo scorso anno I DATI

2019 – 2020: drammatico confronto del numero di morti nella Brianza Casatese e Meratese

Nei primi 21 giorni di marzo l’incremento dei decessi (che in alcune zone del nord, come Bergamo, sono più che quadruplicati)  è netto anche nella provincia di Lecco con situazioni estremamente critiche nella Brianza Casatese e Meratese. L’incidenza delle vittime del Coronavirus appare evidente  tanto che l annunciato che effettuerà “ulteriori approfondimenti anche in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per un più efficace monitoraggio dell’impatto dell’epidemia COVID-19 sulla mortalità complessiva”.

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Come vengono analizzati i dati e le fonti

“L’Istat produce e diffonde statistiche di mortalità sulla base di fonti diverse, ognuna con peculiarità e finalità proprie. Riguardo alle statistiche demografiche relative ai decessi, vengono prodotti e diffusi dati sia da fonte stato civile sia da fonte anagrafica, con cadenza mensile ed annuale” si legge sul sito dell’istituto demografico. “I decessi di fonte anagrafica fanno riferimento alla popolazione iscritta in Anagrafe, cioè alla ‘popolazione residente’, indipendentemente da dove il decesso sia avvenuto (Italia o estero). I decessi di fonte stato civile si riferiscono invece alla ‘popolazione presente’, quindi ai decessi avvenuti in Italia di qualsiasi cittadino italiano o straniero. Le statistiche di mortalità per causa derivano dalla “Indagine su decessi e cause di morte” e si basano sulle certificazioni delle cause di morte effettuate dai medici (DPR 285 del 1990), che devono essere fatte pervenire agli Uffici di Stato Civile dei Comuni”

La situazione nel 2020: mappati 5.866

L’Istat, grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19.
L’utilizzo a fini statistici, e il relativo trattamento, delle informazioni che l’Istituto nazionale di statistica acquisisce dall’ANPR, come previsto dal DPCM n.194/2014, permette di diffondere i dati relativi alla mortalità generale di una parte dei comuni subentrati nell’ANPR, che a oggi ammontano a 5.866, circa tre quarti del totale dei comuni italiani (Nota esplicativa).

L’analisi in 17 Comuni Lecchesi

Su 17 Comuni lecchesi presi in considerazione solo due hanno fatto registrare un numero di decessi inferiori rispetto al periodo dello scorsi anno: si tratta di Monticello e Olgiate Molgora. Impressionante l’aumento, +250 % quindi praticamente quadruplicati, a Barzanò e a Costa Masnaga. Netta a che la crescita a Calolzio dove rea l’1 e il 21 marzo 2019 erano stati registrati 9 decessi mentre quest’anno, negli stessi giorni, i cittadini che si sono spenti sono stati 26. Le situazioni peggiori a Robbiate, dove i decessi sono passati da 1 a 8 e a Verderio, da 1 a 9. 

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