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Franchi: "Sensibilizzazione al 'green': obiettivo raggiunto!"

Intervista all'amministratore delegato della Franchi Sementi, che ci accompagna fin dal primo anno: "Ma non dobbiamo fermarci e puntiamo sulle nuove generazioni"

Franchi: "Sensibilizzazione al 'green': obiettivo raggiunto!"
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Il progetto green di Netweek è giunto alla quarta edizione e fin dall’inizio ci accompagna la Franchi Sementi - azienda leader nella produzione e distribuzione di semi per orto, prato e giardino - fornendoci le bustine che regaliamo ai nostri lettori e agli studenti delle scuole che visitiamo.

Franchi: "Sensibilizzazione al 'green': obiettivo raggiunto!"

Una realtà che ha nella sua storia e nel suo dna l’attenzione alla natura e alla biodiversità. E che grazie a questa collaborazione sta portando i suoi prodotti nelle case di tante persone, per sollecitare una rapporto più stretto con la terra. Una iniziativa quindi importante e che merita di essere portata avanti, come ci conferma Giampiero Franchi, amministratore delegato dell’azienda.

Dottor Franchi, rieccoci ancora qui. L’anno scorso insieme abbiamo distribuito ben 4 miliardi di semi! E abbiamo suscitato grande interesse verso questo hobby. Secondo lei è ancora importante suscitare nei nostri lettori uno spirito green facendo un orto in casa?

"Il successo dell’iniziativa è testimoniato dai numerosi riscontri da parte degli utilizzatori, riscontri accompagnati da richieste di continuità del progetto nel futuro. Credo pertanto che l’obiettivo di una sensibilizzazione al “Green” sia stato assolutamente raggiunto. L’importante ora è non fermarsi e soprattutto avvicinare le nuove generazioni".

Quest’anno abbiamo cercato di variare un po’ le proposte, regalando semi un po’ più “originali”, come i fiori edibili. Pensa che conquisteremo i lettori?

"Sperimentare cose nuove è una caratteristica del genere umano; ecco perché è stato deciso di proporre un orto “più originale” in modo da stimolare la curiosità sia dei neofiti che degli appassionati più esperti".

Quali consigli vorrebbe dare per chi si cimenta per la prima volta? E ci sono suggerimenti anche per gli “ortisti” più esperti?

"La coltivazione dell’orto è sempre stata una tradizione tramandata di padre in figlio insieme all’esperienza maturata. Oggi purtroppo assistiamo ad un salto generazionale a causa del quale non tutti hanno le conoscenze per affrontare questo hobby. L’importante è far tesoro delle esperienze dei veterani e non abbattersi ai primi insuccessi. Anche i più esperti hanno dovuto e devono confrontarsi con tante difficoltà soprattutto legate al cambiamento climatico".

La sostenibilità resta una parola d’ordine, anche se la transizione ecologica forse fa un po’ fatica ad arrivare: cosa possiamo fare tutti noi nel nostro piccolo per un mondo più green?

"Il tema della sostenibilità è ampio e complesso ma credo che un piccolo sforzo di molti possa essere un grande passo avanti. L’orto, ad esempio, ci potrebbe insegnare a consumare i frutti di stagione, sostenendo l’agricoltura nazionale ed evitando inutili movimentazioni di merce da tutte le parti del mondo".

Proseguiamo anche il progetto nelle scuole, portando i vostri semi ai più piccoli: la sensibilizzazione può partire dagli orti didattici?

"Sicuramente il cambiamento culturale è un processo lento ma necessario; partire dai più piccoli sarà di notevole aiuto. E’ bene che i più piccoli imparino ad avvicinarsi e a rispettare la Natura in un mondo ormai troppo virtuale".

Siete stati recentemente alla Myplant & Garden di Milano, una delle più importanti manifestazioni professionali dedicate all’orto-florovivaismo. Quali sono le nuove tendenze del mercato? E quali sono le novità che avete presentato o siete in procinto di lanciare?

"Myplant sta diventando la più importante vetrina per il nostro settore e un momento d’incontro con i più importanti operatori. Nonostante sia un settore maturo l’interesse per i nuovi prodotti e per le innovazioni del packaging è sempre elevato. Ecco perché la nostra azienda è sempre stata caratterizzata da una continua dinamicità in tal senso".

La concorrenza non manca, come state affrontando un mercato che ha lei stesso definito “maturo”?

"Gli sforzi degli ultimi anni sono principalmente mirati alla conquista di nuovi mercati in giro per il mondo e hanno permesso al marchio Franchi di essere presente in oltre 60 Paesi".

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